Dashboard azionabili per il business guidato dai dati

 In Big Data, Digital Analytics

Dashboard azionabili per il business guidato dai datiComunicare e scambiarsi informazioni e dati diventa sempre più facile. Aumenta infatti la capacità di adottare infrastrutture tecnologiche che permettono di immagazzinare l’enorme quantità di informazioni prodotte.

Grazie a questa disponibilità massiva di dati, il business ha l’opportunità di diventare sempre più guidato dai dati e di farsi così supportare, nelle decisioni da prendere, dai risultati.

Ma non è sufficiente raccogliere molti dati per ottenere insight significativi: le informazioni devono essere organizzate e analizzate per portare valore aggiunto, non forniscono da sole insight utili per il business. Per scoprire nuove opportunità, è necessario combattere il crescente trade-off tra la numerosità dei dati e il faticoso accesso alle informazioni. La maggior pressione sui marketer è dovuta anche alla difficoltà di raggiungere una completa comprensione di quali sono i dati pertinenti, e questa pressione diventa ancora più forte quando vanno interpretati flussi che arrivano tramite uno streaming in real-time.

La domanda è: come interpretare le storie più significative che i dati sono in grado di raccontare, senza essere travolti dalle informazioni?

Le dashboard per il Performance Management

Le dashboard sono spesso la miglior risposta all’esigenza di destreggiarsi in questo scenario: una dashboard presenta infatti il giusto equilibrio tra informazioni numeriche e grafiche (l’efficacia dei grafici, soprattutto nelle grandi organizzazioni, è fondamentale per la comprensione e la condivisione delle informazioni). Una delle caratteristiche più importanti delle dashboard è inoltre l’interattività, che permette di trovare le risposte giusto in modo personalizzato, consentendo la manipolazione di grafici e tabelle e quindi un’approfondita esplorazione dei dati.

L’obiettivo principale della Business Intelligence è migliorare il processo decisionale, a tutti i livelli dell’organizzazione, per incrementare le performance dell’organizzazione stessa. In ambito BI, le dashboard non sono solo uno strumento per la reportistica, l’analisi e il forecasting, ma diventano l’elemento centrale del Performance Management, ovvero il controllo attraverso KPI (Key Performance Indicator) di un insieme di obiettivi strategici selezionati.

Oggi siamo inondati di decine e decine di report: un uso efficace delle dashboard permette di sintetizzare le informazioni, presentandole in maniera comprensibile e in un formato facilmente leggibile, a tutti i livelli dell’organizzazione.

Distillare i dati in conoscenza è possibile proprio grazie a questa attività di sintesi degli insight e di trasformazione dei dati in informazione azionabile. Il processo di distillazione si può collocare tra il significato di “conoscere” e di “cogliere”. La chiave di questo processo sta nel trovare un punto di incontro tra chi prepara la dashboard e chi la deve utilizzare: questo punto di incontro non può che essere l’orientamento all’azione. In sintesi, la dashboard ottimale è quella che permette di cogliere la giusta conoscenza per intraprendere le azioni di business maggiormente performanti.

Le dashboard tra dati, sintesi delle informazioni ed esigenza di flessibilità

Le dashboard tra dati, sintesi delle informazioni ed esigenza di flessibilità

Oltre alla sfida tra potenziale dei dati e sintesi delle informazioni, va considerato un terzo elemento: la flessibilità, da intendersi sia nella forma, sia nella tipologia di contenuti.

Prima di tutto, le metriche possono essere modulate in funzione dell’audience (a un CEO interessano informazioni differenti – o almeno a un diverso livello di dettaglio – rispetto a un team manager).

Inoltre, le dashboard possono diventare uno strumento di comunicazione per ampliare le connessioni tra i team. In quest’ottica si sente sempre più parlare di Agile Business Intelligence: un’architettura flessibile e dinamica di Business Intelligence, che si può facilmente e velocemente adattare ai cambiamenti delle esigenze di business. Parliamo di architettura perché si tratta di un sistema di riferimento unico, anche se declinato in diverse forme: una sorta di cornice comune che unisce e concentra. Infatti, sintetizzare i dati in una dashboard ha anche il vantaggio di definire una singola e consistente visione della realtà.

L’Agile Business Intelligence si colloca all’interno della più ampia corrente della Self-Service BI. Abilitare i marketer a trovare in autonomia le risposte giuste, in tempo reale e su qualsiasi tipo di device essi abbiano a disposizione in quel momento, con la possibilità di condividerlo con i colleghi e con altri team. Questo è il futuro della BI.

Migliorare la produttività grazie alla Visual Data Discovery

Utilizzare le dashboard interattivamente come mezzo di Visual Discovery permette alle aziende di guadagnare un vantaggio competitivo.

Un report pubblicato lo scorso dicembre da Aberdeen Group dimostra, infatti, che i marketer che utilizzano la Visual Data Discovery hanno maggiore propensione a trovare tempestivamente le informazioni, rispetto a chi utilizza una reportistica statica. Inoltre, le aziende che utilizzano la Visual Data Discovery riescono a coinvolgere il 50% in più dei loro collaboratori nell’Analytics: i nuovi tool di BI sono maggiormente fruibili e consentono un approccio self-service, gli utenti sono in grado di trovare le informazioni che cercano senza richiedere l’intervento dell’IT.

Di conseguenza, anche il ruolo dell’IT si sta modificando: occupandosi sempre più di preparazione dei dati e di configurazione, può lasciare all’utente la parte finale del processo di distillazione del dato: from answer provider to answer enabler.

Tecnologia e cultura aziendale per il business guidato dai dati

Adottare la giusta tecnologia può veramente aiutare le aziende a rendere autosufficienti gli utenti nell’utilizzo dei dati. Ma la tecnologia, da sola, non basta: anche la cultura aziendale è determinante nella possibilità di usufruire di questi nuovi approcci alla BI.

È fondamentale infatti che l’azienda abiliti chi si occupa di analisi, quando lo ritiene necessario, a modificare la struttura analitica in base a nuove esigenze e che gli utenti si sentano coinvolti nella scelta dell’opportuna soluzione di BI. Inoltre, l’azienda nel suo complesso dovrebbe trovare il modo più opportuno per tenere realmente in considerazione i nuovi insight che questi approcci fanno emergere e renderli immediatamente azionabili.

Ecco perché è necessario distillare i dati in conoscenza: per trasformarli immediatamente in azioni mirate guidate dai dati ed essere così in grado, in ogni momento, di guadagnare un effettivo vantaggio competitivo.