Big Data Integration Step by Step: Adobe Marketing Cloud Integration

 In Big Data, Digital Analytics

Big Data Integration: Adobe Marketing Cloud IntegrationUno dei problemi che più affligge le aziende oggi è mettere i dati a sistema trasformandoli da costo a opportunità.

Siamo nell’era dei Big Data e il termine stesso suggerisce che la sfida ha proporzioni notevoli e, spesso, è questo a spaventare: gli sforzi progettuali, infrastrutturali e in termini di competenze richiesti rischiano di far desistere già in partenza.

Creare un sistema ottimale di integrazione dei dati richiede infatti che questo sia prefigurato fin dall’inizio, quando si progetta la raccolta del dato. A questo sforzo progettuale segue quello infrastrutturale, per dotare l’azienda dell’hardware e del software necessario a integrare le varie fonti e supportare un processo di elaborazione in real-time.

Potrebbe inoltre essere prevista l’adozione di strumenti di Cross-Channel Campaign Management, una Data Management Platform (DMP) e un Customer Data Hub su cloud, in grado di integrare fonti dati offline e online, proprie e di terze parti.

Infine (o in principio?), c’è l’investimento nel capitale umano, in quel Data Integration Manager che riesce a coordinare sforzi dell’IT e del Marketing per arrivare assieme all’obiettivo.

Le integrazioni nei tool di Digital Analytics: Adobe Marketing Cloud

Adobe Marketing Cloud IntegrationLa maggior parte dei tool di Digital Analytics basano oggi la loro strategia nell’integrazione massiva di fonti dati diverse: l’antesignano in questo caso è Google Analytics che, da sempre, ha avuto come suo punto di forza l’integrazione con AdWords.

L’esempio migliore è invece l’Adobe Marketing Cloud, una suite con moduli dedicati alla raccolta di tipologie diverse di dati: Web Analytics, Social Media Monitoring, tracciamento delle App Mobile, Audience Management, Campaign Management e Testing.

Uno degli elementi della suite è “Data Connectors”, che offre un ambiente di sviluppo completo per integrare dati provenienti da Email, Ad Serving, Social Media, Performance Management, User Experience, Rating e Review, CRM, Marketing Optimization, Site Auditing, SEO, Chat e Customer Satisfaction.

Il processo di integrazione a piccoli passi

In realtà sono ancora pochi i Brand ad aver previsto fin dalla loro nascita l’integrazione dei dati come strumento chiave nella loro gestione dei processi e, spesso, il passo verso la completa integrazione sembra più lungo della gamba.

Ma esiste sempre anche un approccio semplificato, che consiste nello sfruttare al meglio le possibilità di integrazione dei vari software, senza dotarsi di piattaforme dedicate al merge dei dati, un modo per partire piano ma pur sempre partire sulla strada della piena integrazione.

Nella nostra esperienza possiamo contare numerosi casi di successo basati sui piccoli passi, in cui nuove prassi di lavoro maggiormente “Data-driven” sono state introdotte grazie a parziali integrazioni.

Solitamente i primi dati a essere integrati nelle piattaforme di Digital Analytics sono le metriche legate all’Advertising (per esempio, integrando Ad Server e DSP, come Google DoubleClick) e alle campagne Email (per esempio, le piattaforme di invio delle email, oppure strumenti di Cross-Channel Management, come Adobe Campaign).

Avere Spending di campagna, Impression e Click, Invii, Ricezioni e Engagement su più canali, assieme ai dati di Digital Analytics, consente di valutare meglio l’efficacia degli investimenti. Le conversioni possono essere misurate in funzione dell’effettiva lettura del messaggio o della semplice visualizzazione dell’Impression, non più soltanto sulle Visite, verificando quali segmenti hanno manifestato più interesse verso le campagne.

Questo è il passo preliminare all’integrazione completa con i dati di conversione post-View e post-Impression, che permette di valutare in modo più accurato l’influenza delle campagne nel processo di acquisto e dell’interazione che hanno con gli altri canali.

Un’altra integrazione preziosa, in questo caso bi-direzionale, è quella tra gli strumenti di Digital Analytics e di Voice of Customer (VoC). Qualtrics, per esempio, strumento per la somministrazione di Survey, può essere integrato con Adobe Analytics, in modo da sfruttare le capacità di segmentazione per targettizzare Survey su specifici gruppi di utenti (interessati a dati prodotti, con carrelli abbandonati, con promozioni attive…). A sua volta Adobe Analytics può integrare i dati relativi alle risposte date a ciascuna domanda della Survey, mettendole in relazione con lo storico delle interazioni dell’utente. Incrociando le due informazioni (per esempio, acquisti effettuati e frequenza, prodotti visti e risposte date sulla qualità del servizio) si possono programmare attività mirate su specifici rispondenti.

Anche SessionCam, strumento di analisi della User Experience, può essere integrato con Adobe per unire le capacità di segmentazione di quest’ ultimo con le sessioni di navigazione Live registrate dall’altro. Tramite Adobe Analytics, si possono identificare sessioni che hanno presentato anomalie, tempi di permanenza sul form troppo elevati, mancato completamento o ricezione di messaggi di errore, per verificare con SessionCam come l’utente ha interagito con gli elementi in pagina e che percorso ha seguito.

Tutti piccoli passi che contribuiscono a mettere i dati a sistema e a portare a fondo la propria analisi, con minimo impatto a livello di costi ed effort.